associazione scientifica no profit

Manifesto

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L’incremento delle conoscenze sul funzionamento emotivo, cognitivo e relazionale dell’essere umano appare prossimo ad un cambiamento paradigmatico.

Da un lato si assiste ad un incremento esponenziale, in qualità e quantità, di dati biochimici, genetici, morfologici, funzionali che appaiono in grado di farci comprendere fenomeni psichici in passato confinati dell’ambito di ipotetiche categorie filosofiche.

Dall’altro lato si stanno proponendo modalità di analisi e di sintesi dei dati che, superando gli strutturali limiti delle statistiche descrittive e dei modelli matematici lineari, consentono studi degli organismi viventi più prossimi alle loro modalità di funzionamento (teorie della complessità, fisica quantistica).

Contemporaneamente si aprono nuove prospettive di studio (psicologia evoluzionista, psicologie orientali, psicologie transpersonali, psicologie neo-dissociative) che progressivamente prendono piede nella pratica quotidiana.

Inoltre, le più avanzate riflessioni filosofiche evidenziano l’inadeguatezza degli apparati linguistici sinora adottati per trattare le problematiche emotive e cognitive e il naturale radicamento delle varie forme di psicoterapie nell’ambito delle realtà sociali, sempre più articolate grazie al diffondersi delle interazioni sociali via rete.

In sintesi, di fronte al progresso tecnologico gli impianti teoretici delle psicoterapie si stanno dimostrando obsoleti, mentre le pratiche psicoterapeutiche si stanno sempre più diversificando, integrando al loro interno tecniche sempre più variegate.

La formulazione, pratica e teorica, di un approccio integrazionale, inteso come un approccio che consenta di:

  • integrare ciò che è integrabile delle varie forme e dei vari linguaggi delle psicoterapie;
  • integrare le parti dissociate del Sé di ciascuno di noi nell’ambito della costruzione di una consapevolezza personale e sociale (e si fondi quindi sulla coscienza dell’empatia come condizione necessaria, per quanto non sufficiente, per definire una determinata attività sociale una forma di cura);
  • integrare i diversi saperi delle scienze della mente (psicologia, psichiatria, filosofia, linguistica, sociologia, informatica, biologia, fisica, economia) nel contesto di una realtà gruppale che si basi sulla cooperazione consapevole e critica;
  • integrare le diverse esperienze umane e professionali all’interno di una coscienza collettiva consapevolmente basta sulla ricerca dell’empatia;

appare la scelta evolutivamente più adatta alla rapidissimamente mutevole realtà odierna.

Ambrogio Pennati
Angelo de Micheli
Alessandro Baffigi
Vittorio Grecchi
Anna Strazzulli
Marco Mozzoni
Mara Bertini